Installazione

Grazie all’ esperienza decennale maturata dai nostri tecnici siamo in grado di soddisfare ogni vostra esigenza impiantistica , fornendovi una soluzione chiavi in mano. Assicuriamo realizzazioni impiantistiche meccaniche,elettriche ed elettroniche curate,efficienti e in tempi rapidi. Tutto il personale Bipiemme Technology S.r.l. viene periodicamente aggiornato sull’ evoluzione del mercato petrolifero dove le normative si fanno sempre ogni giorno piu’ stringenti.

IMPIANTO MECCANICO

La realizzazione di un impianto per la distribuzione del carburante parte proprio con la creazione di un sistema di adduzione dei prodotti. Una volta posate le cisterne secondo le istruzioni fornite dal fabbricante,si procede con la pulizia interna del serbatoio stesso,per rimuovere residui di lavorazione ed eventuali scorie che si sono depositate durante l’ interro.

Questa operazione che può apparire banale,e molte volte bypassata dalle aziende installatrici permette di evitare problemi successivi all’ apertura dell’ impianto con intasamento di filtri,”strane aspirazioni d’ aria”,sussulti delle pompe in aspirazione,che possono pregiudicare il resto del lavoro da svolgere.

La seconda fase per la realizzazione di un ottimo impianto meccanico,consiste nella chiusura del coperchio della cisterna definito “passo d’ uomo”,dove verranno poi alloggiate tutte le attrezzature idonee per il carico,la saturazione,il recupero vapori,l’ aspirazione del prodotto.

La terza fase consiste nell’ installazione (ove presenti) dei cassonetti antispandimento che vengono imbullonati sulla paratia stessa del serbatoio,interponendo una apposita guarnizione in materiale antibenzina che ne garantisce la perfetta tenuta verso l’esterno. In seguito tramite frese a corona e punzonatrice idraulica vengono predisposte le “partenze” delle tubazioni; per ogni “partenza” viene abbinata una flangia denominata “passaparete” di dimensioni idonee al tipo di tubazione interessata che garantisce la tenuta del cassonetto antispandimento. I cassonetti antispandimento possono essere essenzialmente di 2 tipi : in materiale plastico oppure in materiale ferroso rivestito di resina.

Entrambi presentano dei vantaggi : quello plastico permette un notevole adattamento alla paratia della cisterna,è leggero e maneggevole e accorcia i tempi di installazione;quello in materiale ferroso è molto resistente,indeformabile e sicuramente più adatto durante la lavorazione del cantiere. quello plastico permette un notevole adattamento alla paratia della cisterna,è leggero e maneggevole e accorcia i tempi di installazione;quello in materiale ferroso è molto resistente,indeformabile e sicuramente più adatto durante la lavorazione del cantiere.

In entrambi i casi ci permettiamo sempre di consigliarlo alla nostra clientela in quanto riduce in maniera drastica le infiltrazioni di acqua all’ interno del passo d’ uomo e in caso di errato scarico del prodotto petrolifero si evita di inquinare la zona circostante !!! Nella quarta fase della realizzazione dell’ impianto meccanico che risulta essere la più critica,dobbiamo provvedere alla stesura delle tubazioni di adduzione,recupero vapori e sfiato,di carico e di saturazione.

Le tubazioni da utilizzare sull’ impianto,possono essere essenzialmente di 2 tipi : in acciaio SS rivestito da una pellicola anticorrosione oppure in polietilene ad alta densità che si suddividono a loro volta tra monoparete e doppiaparete.

Le tubazioni doppiaparete sono tubazioni coassiali dove nella parte più interna circola il prodotto ,mentre la parte esterna funge da intercapedine ,per poter monitorare “lo stato di salute” della tubazione stessa.

Generalmente questo genere di applicazione è necessaria in impianto con pompa sommersa dove il prodotto viene mantenuto in pressione costante nel tratto tra serbatoio ed erogatore.

Negli impianti con distributori muniti di gruppo pompa-motore ,la tubazione doppiaparete non risulta essere necessaria,salvo particolari prescrizioni degli enti preposti al controllo ambientale ,vedi ARPA e/o ASL locali. Le tubazioni in polietilene monoparete sono utilizzate generalmente per il sistema recupero vapori e/o per la realizzazione delle tratte inerenti la saturazione e gli sfiati.

Nella posa delle tubazioni per adduzione prodotto e recupero vapori sono fondamentali il rispetto delle pendenze,infatti in entrambi i casi il punto più basso dell’ impianto deve essere assolutamente il coperchio passo d’ uomo,e il punto più alto l’ erogatore adibito alla vendita del prodotto.

Questa particolare posa permette da un lato, in aspirazione di espellere l’ aria dall’ impianto durante la prima erogazione,mantenendo il flusso in uscita costante,dall’ altro permette al sistema dei recupero vapori di scaricare nel serbatoio eventuali condense di prodotto formatesi nel circuito .

Il percorso delle tubazioni deve essere il più lineare possibile,utilizzando ove possibile curve ampie negli spostamenti,sono assolutamente banditi “sifoni” o tratti in contropendenza che possano pregiudicare la funzionalità dell’ impianto.

Nell’ultima fase della realizzazione meccanica dell’ impianto è prevista l’ installazione degli erogatori che vengono allacciati alle tubazioni interrate ,attraverso un pozzetto dimensionato in base alle dimensione degli stessi,tramite tronchetti flessibili in acciaio.